Le Isole Eolie

Isole Eolie

Lipari
E' l'isola maggiore dell'arcipelago eoliano; ha una superficie di 37,6 Kmq e dista 24 miglia marine dalla costa siciliana. I suoi abitanti, chiamati liparesi o liparoti, sono circa 9000 e popolano le frazioni dell' isola: Canneto, Acquacalda, Quattropani e Pianoconte. Ad eccezione di Salina, tutte le altre isole dipendono amministrativamente da Lipari.Come tutto l'arcipelago eoliano, Lipari ha origine vulcanica. La parte più antica dell' isola è quella occidentale dove, fra 160 mila e 1340 mila anni fa, si identificarono 12 strato-vulcani, fra cui i Timponi. A questa fase di intense eruzioni seguì una lunga sosta di attività vulcanica. Nel secondo periodo, circa 100 mila anni fa, si creò lo strato-vulcano del Monte S. Angelo. I vulcani del terzo periodo (40 mila e 8 mila anni fa) eruttarono pomici, formando una serie di cupole, tra cui il Monte Guardia ed il Monte Giardina.
L'isola si presta ad innumerevoli escursioni con i mezzi di trasporto più svariati: si può visitare a piedi o in auto, in barca o .... con maschera a e bombole per un indimenticabile viaggio fra le bellezze dei suoi fondali. Alcuni itinerari più conosciuti e visitati sono: Quattrocchi, Quattropani, Chiesa Vecchia, Terme di San Calogero, Acquacalda, con cave di ossidiana e pomice..isola di salina

Salina
Alla fine dell'abitato di Pollara, oltre la chiesa, c'è una casa isolata e rustica che da un po' di anni è diventata meta di pellegrinaggi. Queste poche stanze in cima alle ripide falesie infatti hanno fatto da set a Il postino. Unica location eoliana del film, girato per il resto interamente a Procida, la casa del poeta Pablo Neruda affaccia sulla baia di Pollara e oggi turisti cinefili fanno la coda per affittarla per qualche settimana.Salina e le altre Eolie, comunque, hanno fatto da set anche ad altre famose pellicole come l'episodio "isole" di Caro Diario di Nanni Moretti, Kaos dei fratelli Taviani, Stromboli terra di Dio di Roberto Rossellini e L'Avventura di Michelangelo Antonioni.

Panarea
Con una superficie di appena 3,4 kmq, Panarea è la più piccola delle Eolie e anche la più antica. Emersa dal mare settecentomila anni fa conserva il sito archeologico più interessante dell'arcipelago, il villaggio preistorico di punta Milazzese: ventitré capanne in pietra costruite intorno al 1400 a.c. su un promontorio a forma di falce. Scoperta negli anni Sessanta del Novecento da intellettuali e artisti che comprarono e restaurarono le vecchie case vacanze, l'isola si è trasformata nel punto di ritrovo dei vip. D'estate la sua intensa vita mondana richiama gente da tutto l'arcipelago, tanto che per raggiungere i suoi locali notturni c'è un apposito servizio di barche navetta. Accanto ai tre piccoli abitati di Ditella, San Pietroo e Drauto meritano una sosta la spiaggia della Calcara, con le sue piccole fumarole ancora attive e la sorgente termale, e la splendida cala Junco, una baia sabbiosa fronteggiata dall'alto e compatto scoglio di Bastimento.

Vulcano
Dalle spiagge nere, in barca, si può percorrere uno dei tratti di costa più belli di Vulcano. Dopo aver fatto il periplo di Vulcanello,, passando davanti alla valle dei Mostri, si raggiunge la grotta del Cavallo, illuminata da un sifone naturale. Doppiato lo sperone roccioso di capo Testa Grossa si vede, sulla sinistra, una grande vasca naturale dalle acque turchesi, circondata da rocce di basalto e tufo: è la piscina di Venere.isole eolie panareaLa valle dei Mostri
Hanno l'aspetto di leoni accucciati, grandi orsi eretti e pronti all'attacco, aquile e improbabili dinosauri. Sono i mostri dell'omonima valle, grandi rocce vulcaniche che il raffreddamento repentino della lava ha immortalato in spaventose e insolite fogge. Per vedere i mostri di Vulcano si può fare una breve passeggiata a piedi, a nord est della penisola di Vulcanello. Una stradina asfaltata corre lungo le tante ville, della zona fino a raggiungere un bivio, qui si svolta a destra e si prosegue per un po' fino a un grande campo lavico. L'area, di nera e finissima sabbia, è punteggiata di 'mostri'.

Stromboli
È la più giovane, la più remota e la più instancabile delle Eolie. Stromboli infatti vanta l'unico vulcano d'Europa (al mondo ce ne sono in tutto cinque) in perenne attività. Una teoria di esplosioni che si susseguono a intervalli regolari, tra sputi di gas e lapilli e fontane di lava che hanno trasformato il versante nord dell'Isola in un'impressionate parete livida e dritta, la via preferita dalla lava, tanto che questo luogo si è guadagnato il nome di Sciara di fuoco. L'immensa mole dello Stromboli separa in due l'isola, tagliando qualsiasi possibilità di comunicazione tra i due centri: il lungo agglomerato composto dalle frazioni di Ficogrande, San Vincenzo e San Bartolo, e la piccolissima Ginostra, dove vive una ventina di persone e l'elettricità è arrivata appena qualche mese fa.

Alicudi e Filicudi
Sono a ovest di Salina e, a guardarle da Pollara, sembra che siano proprio lì, ad appena un braccio di mare. Invece Alicudi e Filicudi sono le più irraggiungibili delle Eolie. Rese scomode da una natura aspra e impervia che rende difficile costruire case e strade, hanno conservato l'aspetto che aveva l'arcipelago cinquant'anni fa: poche case in autentico stile rurale locale, qualche resto archeologico di rilievo e splendide baie. La più grande,Filicudi, è una manciata di crateri spenti, tre paesini e appena 250 abitanti. Da vedere il villaggio presitorico di Capo Graziano. La più piccola, alicudi, è un cono ripido e coperto d'erica che conserva la solitudine dei posti estremi. Qui non ci sono locali, ristoranti, bar e nemmeno le strade. Soltanto i muli che, pazienti, percorrono le lunghe scalinate e i sentieri che collegano borgate e case, di campagna.



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